3.18.2012

Art through Music: Somebody that I used to know



At first I thought it was Sting, but then I discovered that the song “Somebody that I used to know” was sung by Gotye (derived from "Gaultier", the French equivalent of Wouter/Walter) which is the stage name of Wouter "Wally" de Backer, a Belgian born, Australian emerging artist, multi-instrumental musician and singer-songwriter. He is really good and I think his song is great, but the thing that struck me the most was the video: extremely artistic (without being trash – a trait that nowadays enshrouds the whole music world, or, to be precise, the whole music video world) and really well done. The one thing I appreciate the most was the trompe l’œil technique combined with body painting.


Ad un primo ascolto ho creduto fosse Sting, ma poi ho scoperto che la canzone “Somebody that I used to know” (che trovo bellissima) era cantata da Gotye, nome d'arte (derivato da "Gaultier", corrispettivo francese di Wouter/Gualtiero) di Wouter "Wally" de Backer, un artista emergente (musicista polistrumentista e cantautore) belga naturalizzato australiano, davvero molto bravo. Ma la cosa che mi ha colpito di più è stato il video: estremamente artistico (senza però la vena trash che oggi sembra permeare tutto il mondo della musica, o meglio dei video musicali) e ben realizzato. Ho apprezzato particolarmente l’uso della tecnica del trompe l’œil unita al body painting.

Detail of a figs basket / Dettaglio di una cesta di fichi
Villa Oplontis (Torre Annunziata, Napoli)
I century B.C. / I secolo a.C.
Detail of a decorated wall / Dettaglio di una parete decorata
Villa dei Misteri (Pompei)
I century B.C. / I secolo a.C.
Details of Phannius Synistor House / Dettagli della Villa di Fannius Sinistor
Boscoreale (Napoli)
I century B.C. / I secolo a.C.

Despite all the most ancient attestations going back to Classic period, the term which could qualify this technique was born in France only in the Nineteenth century. Trompe l’œil, indeed, literally means “fooling an eye” and it indicates the pictorial representation whose aim is to mislead human perception through mimesis of reality (which is not that easy because of the two-dimensional nature of the pictorial bearing).


Benché le prime attestazioni di questa tecnica risalgano al mondo classico romano, l’espressione che potesse qualificarla, appunto “trompe l’œil” (lett. “ingannare l’occhio”), nacque in Francia solo agli inizi dell’Ottocento ed indica quella rappresentazione pittorica il cui fine ultimo è l’inganno dell’umana percezione attraverso la mimesi del vero, resa ben poco agevole dalla natura bidimensionale del supporto pittorico.



Portrait of a Chartusian / Ritratto di un Certosino - Petrus Christus
New York, Metropolitan Museum
1466
Carondelet dyptich / Dittico Carondelet - Jan Gossaert
Paris, Louvre
1517
Cabinet of curiosities / Scarabattolo - Domenico Remps
Firenze, Opificio delle pietre dure
XVII century / XVII secolo
Still Life / Parete di Atelier con marina - Jean-François de la Motte
Musée des Beaux-Arts de Dijon
1670
Escaping criticism / Fuggendo dalla critica - Pere Borrell del Caso
1874
The problem we all live with / Il problema con cui conviviamo - Norman Rockwell
1963
Hermès trompe l’œil dress
  
The first testimonies of this technique are from I century B.C., but after the Roman period it made a comeback in XIV century and it reached this day, when trompe l’œil reinvented itself merging with another kind of illusionistic technique: body art (which is made on, with, or consisting of the human body).


Dopo le prime straordinarie testimonianze romane del I sec. a.C., la tecnica del trompe l’œil ricompare nel XIV secolo e attraversa un arco cronologico ampissimo, fino a lambire i giorni nostri, dove si reinventa grazie alla fusione con un’altra tecnica d’illusione: la body art (che comprende forme artistiche fatte sul corpo, con il corpo o opere consistenti nel corpo stesso).
Guido Daniele
Emma Jane Cammack
Jessica Svendsen
Cecilia Paredes

4 commenti:

  1. Molto interessante^^

    Violetta <3

    RispondiElimina
  2. bello questo post, adoro sia la canzone che hai citato, sia l'arte in genere, e anche a me ha colpito molto il video!
    passa da me se vuoi ;)

    La Storia Della Moda Blog
    seguimi anche su facebook e bloglovin' <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille per la visita e per il tuo commento! :D

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...